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Inizia il nuovo anno e sulla nostra federazione arriva una brutta tegola
, un caso di doping.Purtroppo da tempo circolavano voci insistenti su un caso riguardante anche la federazione Italiana Triathlon, il nostro sito ha cercato nella settimana scorsa informazioni cercando contatti con alcune importanti figure federali per capire la vicenda. Per quanto riguarda i quadri tecnici ci ha risposto il CT Contin di cui riportiamo integralmente il testo:Domanda: Preg.Mo Sergio Contin, ci sono giunte persistenti voci di un caso di doping inerente Gabriele Pertusati, da una sentenza coni, visibile su http://www.coni.it/fileadmin/Decisioni_gui/BALESTRI_MAURIZIO_SENTENZA_.pdf Visto che da Lei è stato più volte convocato e visto che la sentenza è pubblica dal 10 marzo 2008, con relativa copia inviata alla stessa fitri vorremmo solo avere la conferma che Lei era all'oscuro di tutto. Considerando anche che i fatti sono come da sentenza gravi. Desideremmo quindi avere una Sua brevissima dichiarazione in merito per poter effettuare un articolo il più corretto possibile e capire come si è giunti a questa situazione poco chiara ed alquanto singolare.         A disposizione cordialmente dott. Paolo Bongioanni per www.italiatriathlon.it   Risposta: “ a riguardo dello spiacevole evento in oggetto , vi confermo che l'avviso di sospensione cautelare nei confronti dell'atleta Gabriele Pertusati è giunto agli uffici federali di competenza  in data 10 novembre 2008 e pertanto fino ad allora  non ero , e non eravamo, a conoscenza dei fatti . Il Presidente federale stesso , appena ricevuto la comunicazione mi ha tempestivamente e in modo personale avvisato di ciò . Come saprete la stagione agonistica e gli appuntamenti internazionali 2008  per il triathlon long distance , erano precedenti a tale periodo e pertanto l'episodio era fino a quel momento a noi  del tutto estraneo. “  Per quanto riguarda la federazione abbiamo contattato il segretario dott. Lucarini che ci ha risposto in questi termini : Domanda: Pre.Mo Dott. Lucarini Le rinvio la richiesta di delucidazioni in merito ad un ipotetico caso di doping che riguarderebbe un nostro atleta elite. Le invio anche il link dove è pubblica la sentenza C.O.N.I. http://www.coni.it/fileadmin/Decisioni_gui/BALESTRI_MAURIZIO_SENTENZA_.pdf copia che la fitri dovrebbe avere ricevuto come scritto nella sentenza stessa nel marzo 2008. Mi permetto di richiederLe chi era in quel periodo a capo della Commissione Antidoping e come si era proceduto al momento dell'arrivo della sentenza stessa. La ringrazio per la Sua sempre gentile collaborazione  Risposta: “ Egregio direttore,la sentenza che lei allega è relativa al sig. Balestri Maurizio, non tesserato Fitri.All'epoca ne abbiamo preso atto per gli aspetti espressamente previsti in questi casi: evitare, cioè, che prima della scadenza della pena, il suddetto Balestri possa avanzare istanza di tesseramento alla Fitri o gareggiare in una gara del calendario ufficiale.Altri provvedimenti non ci vengono richiesti ai sensi della vigente normativa ed i nomi di persone che possano eventualmente comparire nel dispositivo della sentenza sono tutt'al più nomi di indagati, non di colpevoli. Ritengo sia una forma di civiltà  mantenere il più stretto riserbo su nomi di persone che potrebbero, ad indagine terminata, risultare innocenti.Sempre ai sensi della normativa antidoping - che noi recepiamo integralmente da quella Coni - la Fitri apre un fascicolo su un atleta soltanto all'atto del formale deferimento della Procura Antidoping del Coni. Fino a quel momento l'atleta è nella piena facoltà e nel pieno diritto di esercitare la sua attività ed ogni azione lesiva di tale facoltà e di tale diritto potrebbe essere da lui impugnata con successo.Nella fattispecie del caso in questione e del nostro atleta élite coinvolto (nell'ambito dell'inchiesta penale "Oil for Drug" e non per positività ad un controllo post-gara), il deferimento della Procura Antidoping del Coni nei confronti di Pertusati Gabriele è pervenuto in federazione il 4/11/2008. E' immeditamente scattata la sospensione cautelare e in data 25/11/2008  la Commissione Federale d'Appello, organo di prima istanza nei procedimenti per doping, ha condannato Pertusati a 2 anni di squalifica.Sulla base di una procedura di comunicazione espressamente indicata dall'Ufficio Stampa del Coni, i siti federali non sono autorizzati ad emanare comunicati in materia finchè la notizia non sia stata pubblicata sul sito del Coni. Nonostante nostri informali solleciti, ciò non è ancora avvenuto e siamo anche noi in attesa.Come vede, la Commissione Federale Antidoping - il cui presidente è Carlo Rista - ha agito nel pieno rispetto delle regole.Rimango a sua disposizione per eventuali ulteriori chiarimenti e colgo l'occasione per porgerle (anche io un po' in ritardo,avendo preso qualche giorno di ferie) i miei migliori auguri di buon anno.Il segretario generaleAldo Lucarini “  Alla luce di questa prima risposta da parte del segretario federale e avendo sentito anche il consigliere dimissionario Rista abbiamo richiesto altre informazioni:Domanda: “ Preg. Segretario Generale, La ringrazio per la Sua cortese risposta e mi permetta di richiederLe altre delucidazioni in merito. Come avrà certamente visto a marzo il nostro atleta Elite è chiaramente indagato e compare nella sentenza C.O.N.I. in maniera inequivocabile. Un controllo dei N.A.S. mi sembra una prova al di fuori di ogni ragionevole dubbio. Sempre ai sensi della normativa antidoping - che noi recepiamo integralmente da quella Coni - la Fitri apre un fascicolo su un atleta soltanto all'atto del formale deferimento della Procura Antidoping del Coni. Fino a quel momento l'atleta è nella piena facoltà e nel pieno diritto di esercitare la sua attività ed ogni azione lesiva di tale facoltà e di tale diritto potrebbe essere da lui impugnata con successo. Nel caso specifico viste le indagini ho dei seri dubbi, ma a fronte di tutto ciò  non ritiene che comunque sarebbe stato opportuno magari convocare l'atleta per chiarimenti vista la portata dell'indagine e visto che l'atleta avrebbe vestito la maglia della nazionale?  Sulla base di una procedura di comunicazione espressamente indicata dall'Ufficio Stampa del Coni, i siti federali non sono autorizzati ad emanare comunicati in materia finchè la notizia non sia stata pubblicata sul sito del Coni. Nonostante nostri informali solleciti, ciò non è ancora avvenuto e siamo anche noi in attesa, Le chiederei se mi può dare i riferimenti di questa procedura ed in base a quale normativa. Come vede, la Commissione Federale Antidoping - il cui presidente è Carlo Rista - ha agito nel pieno rispetto delle regole. Ho sentito fra gli altri anche l'ex Vice-Presidente  Rista che mi sottolinea di essersi dimesso da tutte le cariche federali comprese le commissioni in data 15 settembre 2008, mi sottolinea anche che la commissione anti doping è stata di fatto superata con una delibera presidenziale del luglio 2006, mi può chiarire questi aspetti. Ed ovviamente che lui stesso non aveva mai ricevuto nemmeno per conoscenza la sentenza dove veniva "citato" Gabriele Pertusati. Risposta: “ Gentile direttore, non so a quale scuola di pensiero giuridico lei si ispiri, ma le ribadisco che nel vigente ordinamento giuridico italiano vige la presunzione di innocenza finchè non sia stata pronunciata una sentenza di condanna. Sulla base di quale conoscenza dei fatti, poi, lei avanza l'ipotesi che l'atleta non sia stato da noi ascoltato per chiarimenti? Quanto alla commissione antidoping, da lei impropriamente citata a proposito di questa vicenda, mi sono limitato a scagionarla da qualsiasi dubbio di azione lacunosa, dubbio che le sue espressioni mettevano chiaramente in campo. Se leggerà con attenzione le carte federali, vedrà che - una volta scattato il deferimento della procura antidoping del Coni - la materia diviene di competenza degli organi di giustizia federale e non certo della commissione antidoping, che ha compiti di altra natura. Quanto alle procedure inerenti i rapporti tra ufficio stampa del Coni ed uffici stampa delle federazioni sportive può fare riferimento direttamente all'ufficio stampa del Coni, nella persona del sig. Claudio Mele. Infine, rispetto alle dimissioni del sig. Rista, la lettera del 15 settembre u.s. che lei cita ha il seguente oggetto: dimissioni irrevocabili dalla carica di consigliere federale. A questo punto penso che lei possa convenire con me che sulla vicenda Pertusati non c'è davvero nulla da aggiungere e mi darà atto di averla messa nelle condizioni di scrivere un ottimo e documentatissimo articolo, che non vedo l'ora di leggere. Cordialità . Aldo Lucarini “  Alla luce di questa seconda risposta da parte del segretario federale nascono alcune domande, in primo luogo siamo dispiaciuti di un cambio di atteggiamento così repentino da parte del nostro interlocutore, in seconda battuta ci chiediamo come mai si affermi che nessuno sapeva nulla fino a novembre 2008 mentre nella prima risposta si dice “All'epoca ne abbiamo preso atto per gli aspetti espressamente previsti in questi casi: evitare, cioè, che prima della scadenza della pena, il suddetto Balestri possa avanzare istanza di tesseramento alla Fitri o gareggiare in una gara del calendario ufficiale.Altri provvedimenti non ci vengono richiesti ai sensi della vigente normativa ed i nomi di persone che possano eventualmente comparire nel dispositivo della sentenza sono tutt'al più nomi di indagati, non di colpevoli. “  ed infine ci chiediamo come mai con delibera Presidenziale del 25/07/2006 numero 38 il Presidente Federale decide di :   Vedi la delibera Presidenziale    Per ora è tutto in attesa di nuove informazioni e chiarimenti . |