|
Cari lettori, intanto voglio ringraziarVi
particolarmente per la Vostra attenzione e cura con la quale leggete il nostro giornale. Abbiamo cercato con la nuova grafica di rendere più facile da leggere il sito e stiamo tenendo conto dei Vostri preziosi consigli per poterci migliorare e raggiungere tutte le Vostre aspettative. È da molto che non scrivo più un redazionale anche perché è iniziata la stagione ed è giusto che parlino i risultati degli atleti, le classifiche ed i resoconti. Abbiamo cercato di dare spazio a tutti e pensiamo di esserci pienamente riusciti valorizzando, o cercando di farlo, tutti gli eventi principali dei nostri sport preferiti. Tutti cercano di impegnarsi nella migliore maniera, tecnici, atleti, organizzatori e dirigenti, se poi uno non riesce a raggiungere il risultato sperato è perché non ce l’ha fatta ma ha dato sempre il meglio di se stesso. Volevo fare pubblicamente le congratulazioni al nostro Presidente Federale per avere conquistato la carica di Presidente ETU ma la Sua prima intervista mi ha fatto venire la voglia di scrivere questa mi breve paginetta con alcuni ragionamenti che certamente saranno solo miei! È importante avere le cariche europee, molto interessante la presenza di amici come il Segretario Generale Aldo Lucarini , e poi Stefano Mondello che oltre ad occuparsi del settore amministrativo in Italia se ne occuperà adesso anche in Europa, con la presenza nella Commissione Tecnica anche di Oscar Petroboni e del Dott. Sergio Migliorini. Sarebbe tutto splendidamente ok se non appena eletto il nostro presidente è stato intervistato dalla responsabile dell’ufficio stampa federale. Intervista doverosa ma dove traspare qualche messaggio poco chiaro e poco positivo. Sappiamo bene come sono andate le elezioni ma queste sono passate, finite con un vincitore che ha sbaragliato l’opposizione per qualche punticino di percentuale ma ha vinto. Chi non ha condiviso la politica espressa dal presidente lo ha dichiarato, ma una volta non riusciti a vincere ha continuato con la medesima passione e volontà e professionalità a lavorare. Non si riesce a quindi a capire i passaggi dell’intervista dove “dirigenti sportivi che o non sono professionisti o presumono di esserlo senza avere nessuna esperienza reale”. E poi un’altra frase “isolando chi dimostra ancora di non essere in grado di adeguarsi ai cambiamenti” Ogni dirigente fa il possibile, non tutti hanno la fortuna di poter dedicare tutta la giornata alla propria passione, non tutti sono in pensione ed in molti devono lavorare per poi poter spendere dei soldi nella propria società e per andare a fare le gare, campionati italiani o la semplice gara sotto casa. Sono convinto che ogni dirigente porta acqua al fiume triathlon, ogni organizzatore porta acqua al fiume triathlon, poca ma sempre acqua. Il fiume triathlon deve essere sempre in piena e se potesse anche rompere gli argini per invadere tutti l’Italia sportiva. Gli organizzatori fanno l’imposibile per la sicurezza e per avere al proprio evento il maggior numero di atleti possibile, altrimenti sarebbero dei folli.....ma un poco lo sono! Se una gara parte ad una determinata ora è perché le autorizzazioni sono state date per quell’ora, perché è la cosa migliore per la sicurezza sulle strade, comodità per raggiungere la località, compatibilità con i soliti ed immancabili problemi logistico-familiari, un equilibrio tra tutto. Ma chi è quel pazzo che pensa che basterebbe cambiare l’ora di partenza oppure la logistica della zona cambio per avere il doppio degli iscritti? L’organizzatore se fosse possibile non lo farebbe in un Amen? Ci sono gare che soddisfano i partecipanti da anni ma non si riesce a farle diventare Coppe del Mondo, ma forse non lo richiedono nemmeno. Ogni tanto leggo il prezioso forum fcz.it di Dario Nardone e mi stupisco come fanno organizzatori di eventi permettersi di criticare le altre gare, ma veramente uno pensa di essere il Dio in terra degli organizzatori? Guardate che l’inconveniente la manchevolezza, anche non propria, può accadere a chiunque, invece di criticare basterebbe imboccarsi le maniche e sostenere sempre i colleghi. Sono accadute problematiche ai Campionati Italiani, a gare di rank, a dei lunghi e addirittura a gare dove sono stati fatti registrare dei record del mondo, ma succede! E la volta seguente si cerca di non ripetere l’errore, come sempre si fa ed accade; ma ricordiamoci che più si parla male del triathlon più parliamo male di noi stessi. Senza aggregare nuovi sponsor non andremo molto distante, questo è il modo più facile per farli scappare!. Al posto di consigliare atleti di non gareggiare la domenica dovremmo invitare tutti i nostri fantastici atleti a gareggiare ogni domenica, poiché se da Dante fossero andati in 1.500 e da Gianluca in 1.000 sarebbe stati contenti tutti e due, e con loro i loro sponsor ed amministrazioni e soprattutto la Federazione. Non dobbiamo isolare nessuno, anzi dobbiamo aggregare tutti, dal primo all’ultimo, aiutare chi è in difficoltà senza avere figli e figliastri, e con il Presidente che riesce in poco più di 3 anni a convincere chi non aveva convinto prima che lui riesce a far decollare il triathlon, un triathlon per tutti, nessuno escluso! Questo è un sogno? Dai ragazzi realizzatemelo! Questa sì che è una sfida........ Il Fondatore di www.italiatriathlon.it Davide Nerattini |